Campagna
il mostro della primavera
Il testo integrale è disponibile nei formati: txt, rtf, pdf. Buona lettura. Ah, ogni riferimento a fatti, cose, persone, eventi realmente esistiti è puramente casuale. E' il finale quello che speriamo diventi un riferimento a cose, fatti e persone che tragicamente ci circondano.
1. Quando poi ferito cade
Guarda te, pensa Lino, se a sessant'anni mi tocca fare queste cose. E dire, continua, che se aspettavano ancora un po' trovavo anche il modo di raccattare qualcosa di fenomenale. Ma hanno deciso di fare tutto in un mese. E lui, che lo sapeva che sarebbe andata a finire così, aveva avuto meno tempo di quanto si sarebbe aspettato. In marzo, poi, mica facile. Che piove, fa spesso brutto tempo. Era stato fortunato, per il clima. Meno per la fretta con cui aveva dovuto gestire tutto. Non che se ad aprile fosse finita diversamente, avrebbe cambiato i suoi piani. Da quand'era che non partecipava a quella cosa lì? Da sempre, aveva sorriso tra sé e sé. Ma quando è troppo è troppo.
Ansima e respira, perché gli ultimi gradini gli hanno spezzato il fiato e il suo polmone e mezzo. Sbuffa forte e il torace sale e scende con pesantezza. Però Lino è soddisfatto.
Nel frattempo, mentre giastemma pensando a cosa farebbe se avesse anche solo vent'anni di meno, tira fuori cose da enormi sacchi di tela appoggiati a terra. Pavimento antica Genova, regalo dei sovrani, li chiamavano così, che andavano in quei posti a rinfrancarsi delle loro fatiche cittadine. Ma quali fatiche? Che lui li vedeva in porto, mentre camallava di tutto, quando arrivavano loro, i nobili, a imbarcarsi per chissà dove. Non gli sembrava gente che faticava, anzi. Va beh, pensa, meglio fare in fretta e preparare tutto al meglio.
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Thu, 26 Jun 2008
Freezer
[il mostro dell'inverno]
Il testo integrale è disponibile nei formati: txt, rtf, pdf. Buona lettura. Ah, ogni riferimento a fatti, cose, persone, eventi realmente esistiti è puramente casuale. Noi abbiamo molta fantasia.
1. Dove
L'aria è frizzante come una bottiglia di acqua appena tolta dal freezer, ti colpisce il viso come uno schiaffo, svegliandoti anche quando non vuoi, rendendo compatti e uniformi i pori della pelle, levigando le superfici e spogliando gli alberi delle ultime foglie gialle che tenacemente rimangono ancorate ai rami degli alberi, protesi verso il cielo bianco come una scodella di latte rancido.
Alle volte piove, ma non è la stessa cosa: allora il cielo è grigio come un topo morto, e la pioggia è in realtà una nube di vapore acqueo ad altezza uomo, appena più densa della nebbia. Non è che riesci a goderti uno scroscio che ti faccia venire voglia di imitare qualche attore americano che vaga perso nei suoi pensieri fino a sciogliersi nell'acquazzone, o una pioggia fitta fitta che richiami nella tua mente immediatamente il desiderio di un caminetto, un libro, e un piccolo idillio casalingo. Allora le giornate migliori dell'inverno sono quelle più crudeli, quelle più feroci, con quell'aria che ti aggredisce, per ricordarti che non puoi mollare un attimo. E tu non molli. Per niente.
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Mon, 11 Feb 2008
Settembre andiamo, è tempo di migrare
[il mostro dell'autunno]
Il testo integrale è disponibile nei formati: txt, rtf, pdf. Buona lettura. Ah, ogni riferimento a fatti, cose, persone, eventi realmente esistiti è puramente casuale. Noi abbiamo molta fantasia.
uno
Movimento al Quarzo.
Cassa in Acciaio.
Logo D&G in rilievo sul lato della Cassa.Quadrante con Pavè di Strass.
Indici con Pietre.
Vetro Minerale.
Fondo serrato da 4 viti.
Impermeabilità = fino a 50mt.
Cinturino in Pelle con fibbia personalizzata D&G.
Nero.
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Mon, 19 Nov 2007
Luglio col Bene che ti Voglio
Che gli insofferenti continuino a correre.
Il testo del racconto lo potete trovare in formato txt - rtf - pdf
01. AFA
E pensare che quest'anno ci avevano creduto tutti: è bastata una settimana di cielo azzurro, sole e vento per far immaginare a metà degli abitanti di questa metropoli schifosa che l'afa li avrebbe risparmiati per un'estate. E' stata un'illusione che è durata lo spazio di un paio di settimane: una mattina si sono svegliati e si sono trovati con il solito cielo azzurro sporco tendente al grigio o al massimo al bianco, i soliti 37 gradi ufficiali e 45 percepiti, la solita aria umida e densa che ti toglie il respiro e ti fa venire voglia di vivere in un luogo deserto all'altezza di qualsiasi latitudine.
Ogni mattina ti svegli e ti sembra di non poter sopravvivere altre 24 ore: ti sei svegliato almeno cinque volte pensando che fosse già mattino e constatando con disperazione che invece erano solo le tre, le quattro, le cinque di notte nonostante i 28 gradi e il novantanove per cento di acqua presente nell'aria che ansimi. Il sudore è il compagno più fedele, la follia la reazione più naturale. Ma in luoghi così feroci è bene stare attenti a conoscere esattamente quando, dove e con chi lasciare libera la propria pazzia, e quando, dove e con chi trattenerla.
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Thu, 26 Jul 2007
La Ragazza è Senza Nome
La ragazza è senza nome e porta una gonna corta e larga bianca. Va di moda a Shanghai, a Beijing è un lusso, una specie di avanguardia. Si guarda in giro, l'uomo la stava seguendo, ma è entrata in una zona fatta di viuzze strette, tra vecchie case di pietra, ancora lucide, ma in cui il passare degli anni si può ancora toccare, specie allungando furtivamente le mani sui portoni leggermente aperti. Panni stesi, vapori, odore di cibo. Probabilmente l'uomo ha deciso di starle più a distanza, hanno molti modi per pedinare la gente, questo sembra fare il proprio lavoro con metodo. Fa troppo caldo, all'una a Beijing il caldo ti asciuga le ossa, talmente è secco e assordante il calore del sole. Ma almeno si vede, il sole. Avrebbe bisogno di guardarsi allo specchio, contemplare la propria pelle, è preoccupata di avere le occhiaie e invece vorrebbe essere scintillante come nelle notti migliori di Shanghai. E sente le proprie labbra screpolate, ma non ha tempo di usare il suo burro di cacao, le sue creme per le mani e per il viso, deve agire e ragionare in fretta.Osserva qualche turista, chiede un'informazione a una vecchia signora che trova indaffarata a scendere da una bicicletta che sta in piedi per miracolo. La ragazza pensa che gli abitanti di Beijing siano quasi provinciali nella loro vita calma, nelle loro passeggiate languide e nelle loro stanche letture dei giornali inseriti nei grandi espositori per strada, nei parchi, nelle piazze. Non capisce il gusto di leggere di politica. Non capisce cosa abbiano da capire. Specie quando la loro città cambia ogni giorno, sotto i colpi delle gru e dei martelli che spaccano le pietre dei marciapiedi, per ridurne le dimensioni e aumentare il verde. La società armoniosa deve essere più verde. Un cinese può essere motivato solo dai soldi, non dall'ambiente.
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Thu, 19 Jul 2007
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