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Nulla-hop No Future

Questo รจ un romanzo di fantascienza la cui trama è stata pensata ma la cui realizzazione è ancora in itinere. Leggiucchiate e suggerite, un giorno potremmo anche decidere di farne un romanzo scritto in forma collettiva on-line, che ne pensate?

Titoli o capitoli presenti nel volume

06.


El Diego, Ethan, Karl, Fier, e una decina di altri sentono l'adrenalina e le amfetamine scorrere a fiumi nei loro corpi, mentre escono dal Mariannen Graben impugnando tutte le armi che sono riusciti a trovare e si lanciano verso le aeromobili dei Reparti Speciali di Sicurezza. E' passato il tempo in cui c'erano le forze di polizia e l'esercito, in cui ancora si riuscivano a distinguere ambiti civili e ambiti militari di conflitto. Nelle sezioni H nessuno ha bisogno della polizia per controllare che tutto vada bene. Conviene a tutti che gli unici illeciti che ci sono siano legati malamente al fare piu' o meno soldi. Nelle sezioni E non ha senso parlare di pubblica sicurezza o di ordine pubblico. Meta' del genere umano e' stato condannato a consumarsi nella polvere sotto terra, e i pochi casi in cui si rende necessario l'intervento di qualcuno per evitare problemi che potrebbero disturbare la quiete dei "sopravvissuti" non necessitano certamente di una mano leggera. Quindi in quasi tutte le Citta' Stato e i Paesi ancora esistenti spendere soldi per mantenere un doppio apparato di controllo politico e militare si e' rivelato una spesa del tutto inutile.
Le aeromobili degli sbirri sarebbero quasi ridicole se non fossero tagliate su misura per fare quello che fanno: gli ascensori. Portano le truppe su e giu' dalle sezioni H a quelle E sotterranee, sui loro pianali aperti e schermati, in corrispondenza dei Buchi o di particolari aree che vengono ovviamente disertate dai relitti umani che abitano le sezioni E.

Solo El Diego e Ethan sanno perche' i soldati siano scesi quaggiu', nel luogo in cui gli esseri umani cercano di dimenticare il destino infame a cui hanno condannato meta' dei loro simili, solo per garantirsi qualche anno in piu'. Mentre corrono verso le aeromobili decisi come ogni volta a giocarsi il tutto per tutto, sanno che in ogni caso se perdessero anche solo un Nest illegale non avrebbbero nessuna speranza di sopravvivere. Come sperare di giocarsi anche solo una sola possibilita' senza i nodi di cronotrasporto illegale che con tanta fatica hanno messo insieme qui a Berlino e in qualche altra decina di localita' sparse nel mondo? Come sperare di avere una chance di ribaltare le sorti della loro vita senza i feed-interceptor e i quattro aggeggi che Djim e gli altri continuano a riparare recuperando pezzi da motori defunti ormai da troppo tempo?
I Nest sono troppo importanti. Perderli equivarrebbe a rassegnarsi a fare la vita da zombi in attesa della morte che il novantacinque per cento degli abitanti di Berlino E vivono. E ne' Ethan, ne' el Diego, ne' gli altri con loro hanno nessuna intenzione di rassegnarsi.

Mentre si avvicinano all'enorme incrocio che porta verso Lichtenberg, strisciano contro le pareti avvolti in soprabiti di pelle nera imbottita e di kevlar. La luce artificiale della zona e' stata spenta per consentire ai fari infrarossi delle aeromobili di dare un vantaggio ai soldati, protetti dalle schermature delle aeromobili. "Come se ce ne fosse bisogno", e' il pensiero di El Diego, asciutto come al solito. Ogni essere umano nella zona dell'incrocio e' armato, Buono o Cattivo, Guardia o Ladro.
Ethan fa cenno a ognuno di appostarsi dietro agli angoli che dalla strada principale portano verso viette secondarie ormai defunte come il resto di quella che un tempo era chiamata Berlino Est. Appostati dietro agli angoli mirano verso il soffitto della zona centrale dell'incrocio, aiutandosi con occhiali infrarossi di scadente qualita'. Il mondo proiettato dal calore dei corpi umani e di poco altro e' assurdamente simile al mondo che si vede normalmente sotto le lampade al neon che garantiscono la poca luce delle sezioni E. Anzi forse e' meno triste considerato il poco volume che occupano nella vista rifiuti e macerie. Gli edifici sembrano piu' netti alla luce degli infrarossi, parallelepipedi quasi regolari che espletano solo la loro funzione militare di copertura o di ostacolo.
In uno scontro in campo aperto una ventina di derelitti che credono di potersi difendere dall'esercito non sopravviverebbero neanche il tempo per pensare di farcela. Ma nelle sezioni sotterranee della citta' la situazione non e' cosi' favorevole come si potrebbe pensare per le Forze di Sicurezza. Non possono usare esplosivi o armi soniche, che potrebbero danneggiare qualche struttura che serve come sostegno ai piani H. E la topografia della citta' cambia costantemente a seconda di come le macerie e i residui dei palazzi non fondamentali alla struttura a due piani della citta' vengono riutilizzati dai morti viventi che abitano le sezioni E.
Le RSS devono usare i fucili e le granate stordenti o lacrimogene. Ethan e El Diego hanno bisogno di'un esca, ma la strada e' troppo larga. Devono agire in fretta, altrimenti rischiano che le Forze Speciali si dirigano direttamente verso il Nest, ignorando la loro guerriglia per colpire il vero bersaglio dell'operazione. El Diego ringrazia i suoi antenati sudamericani per credere ancora un poco nella sorte quando vede sbucare da dietro un pezzo di marmo gigantesco al centro dell'incrocio subito dopo la vietta in cui si e' appostato uno zombi. Uno sbirro dal grilletto troppo facile lo centra con un proiettile esplosivo e lo zombi si trasforma in un fiore di carne e schegge di metallo e fiamme, un orchidea di violenza. Ma lo sguardo di Ethan e degli altri non guarda neanche l'ex zombi, ma si concentra sugli occhiali infrarossi nei quali l'uscita del proiettile dalla canna del fucile di precisione e' meglio di un puntatore laser.
Non servono cenni a Karl per usare il suo amato bazooka sonico per centrare una delle aeromobili adesso individuate che si accartoccia come se fosse fatta di cartapesta intorno al motore collassato sotto l'onda di particelle di aria spostate da Karl. Mentre l'aeromobile cade al suolo da venti metri di altezza sfracellandosi sull'asfalto del livello E la luce della sua esplosione da modo a Ethan e i suoi di vedere esattamente le tre aeromobili e la loro posizione: si comincia a ballare. I Reparti fanno fuoco in direzione dell'incrocio, spazzando con raffiche di proiettili esplosivi tutto quello ceh si muove e che non si muove all'altezza della gittata del bazooka. I muri vecchi e solidi di Berlino si frantumano sotto i colpi ma coprono a sufficienza gli uomini e le donne che sanno di dover centellinare i proiettili. Le aeromobili intanto si abbassano e Karl prende la mira sulla traiettoria delle aeromobili per non mettere in condizione nessuno di tornare a prendere rinforzi. A cinque metri dal terreno anche le altre due vetture degli sbirri si accartocciano colpite dalla vibrazione dell'aria all'altezza del motore.
Una volta scesi dalle aeromobili gli sbirri sono un bersaglio sufficientemente grande per essere colpito usando gli occhiali infrarossi scadenti a disposizione degli uomini di Ethan. E' il momento dello scontro piu' duro. Gli uomini dei reparti sparano con i loro fucili mitragliatori e con i lancia granate. La risposta e' mirata e centra uno per uno gli uomini dei Reparti che si afflosciano nelle loro divise elastiche scure e antiproiettile. Peccato che i proiettili di ceramica trapassino le loro divise come se fossero burro. Ethan sa di dovere un favore a El Diego per questo suggerimento. Uno dopo l'altro gli sbirri diminuiscono, mentre gli uomini e le donne di Ethan non sembrano soffrire troppo, abituati a subire molto prima di esplodere un colpo che puo' essere l'ultimo che hanno in canna.
Per venti minuti gli scambi di cortesie proseguono crivellando di colpi ogni possibile ostacolo inanimato usato da una o dall'altra parte. L'intensita' degli spari misura chi portera' a casa la pelle: in alcuni scontri il rumore assordante delle sventagliate di proiettili si interrompe nettamente, in altri i colpi si rarefanno in un lento e graduale fade out rallentato di esplosioni.

Quando El Diego esce dal nascondiglio e si dirige verso le aeromobili, il fade out ha gia' raggiunto gli zero decibel da qualche minuto. Nel silenzio innaturale del piano E, interrotto dal ronzio costante dei neon che illuminano scarsamente questo livello della citta', lontani dalla zona in cui e' appena avvenuto lo scontro a fuoco, i richiami radio delle aeromobili del RSS sembrano un requiem impietoso. El Diego sfodera un ghigno sul viso scuro e ingombro di barba e baffi, mentre sferra un calcio all'orchestra elettronica interrompendo quell'estremo saluto ridicolo e gracchiante.
La figura alta e corpulenta del sudamericano si gira spostando lievemente la testa in un cenno verso gli altri, a segnalare l'assenza di segnali biologici intorno alle aeromobili. Non c'e' piu' nulla da chiedere.
Ethan si gira verso tutti gli altri, interrompendo il silenzio.
- Chiamate Djim e i suoi per raccogliere la pattumiera e capire che cosa possiamo recuperare. Fier prendi le armi e i proiettili rimasti, se ce ne sono. Tutti gli altri al Nest. Dobbiamo spostarlo in fretta e riagganciarci, che a giorni avevamo previsto un intercettazione. Io e El Diego ripassiamo al Mariannen Graben per dare un occhio ai feed. Speriamo che la lezione sia bastata a lasciarci tranquilli per un po'.
Ognuno dei presenti si muove senza discutere. Tutti sanno che il tempo non e' molto, e che c'e' molto da fare. Ogni minuto potrebbe costare una rappresaglia. El Diego si gira verso l'alto, verso i sistemi di sorveglianza intorno alla zona di sbarco delle aeromobili, sfoderando un ghigno sbilenco e inquietante mentre si gira verso l'incrocio. "Un altro punto per noi, contro ogni previsione", si ritrova a pensare meravigliandosi del tono quasi ottimista cosi' inusuale nel suo pensiero. "Prima o poi il pareggio sara' doloroso", conclude tanto per non smentirsi.

Tue, 15 Nov 2005

volume: /nullahop

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