Home page

Highlights

Newsletter

Se ogni volta che esce un racconto medio/lungo volete saperlo per primi, mandateci una mail a info <at> noswift.org e sarete inclusi nella nostra sparuta e aperiodica newsletter.

Volumi, raccolte, libri

Nulla-hop No Future

Questo รจ un romanzo di fantascienza la cui trama è stata pensata ma la cui realizzazione è ancora in itinere. Leggiucchiate e suggerite, un giorno potremmo anche decidere di farne un romanzo scritto in forma collettiva on-line, che ne pensate?

Titoli o capitoli presenti nel volume

07.


Una figura avvolta in una tuta elastica rossa e bianca cammina a passo svelto e deciso lungo la strada di un quartiere pressoche' deserto di una citta' un tempo molto popolosa. Ci sono sezioni intere del Livello Terra in cui ormai non c'e' piu' nessuno, non si sa se ammazzato dalla fame, dalla fatica o dalla noia. In particolare nei punti in cui si sa che i contatti con i Livelli superiori sono piu' frequenti nessuno si avvicina per il timore di incappare nel vigilantes di turno o nel Sopravvissuto all'avventura.
A Sara e' capitato di vedere alcuni di questi incontri e ogni volta ha ringraziato il suo lavoro per il chip sottocutaneo che le assicura l'identificazione da parte di quelli che vivono ai Livelli superiori. Sara non e' mai stata molto portata per le tecnologie pero' ha cercato di capire bene che cosa fa si' che questo chip le eviti di incappare in spiacevoli incontri, si ricorda vagamente di spiegazioni riguardo a frequenze particolari che il chip emetterebbe e che annuncerebbero la sua identita' a tutti coloro che possiedano un adeguato lettore elettromagnetico. Una sorta di carta di identita' wireless piazzata qualche millimetro sotto la pelle del dorso della sua mano.

Evidentemente i Sopravvissuti che vengono a caccia al Livello Terra non hanno la minima intenzione di incorrere in una qualche infrazione troppo grave per la quale potrebbero essere scaraventati dalle stelle dei loro appartamenti alle stalle senza speranza delle strade sudicie del Livello Terra. Da quello che ha capito Sara ogni crimine violento nei Livelli Superiori viene punito con l'esilio al Piano Terra, una minaccia che si e' dimostrata piu' efficace di qualsiasi prigione o pena di morte. D'altronde chi vorrebbe vivere i suoi giorni imbottito di sostanze che ti tolgono la coscienza anche dei tuoi passi fino a che la vita non scorre via per tua spontanea iniziativa o per l'iniziativa solerte di qualcuno che puo' disporre di te come un oggetto che puo' essere lanciato contro una parete e sfracellato senza il minimo imbarazzo.
Dopo una prima generazione in cui gli scrupoli morali hanno tenuto a freno la voglia di scaricare eventuali tensioni sul pezzo di genere umano che era stato relegato sottoterra, i figli dei primi Sopravvissuti hanno cominciato a scendere al Livello Terra ogni qual volta sentivano il bisogno di sfogarsi, un po' come se ammazzare a calci un Estinto fosse come prendere a calci una porta. Ci e' voluto poco per trasformare delle ragazzate in una specie di sport ufficioso: si identifica qualcuno che vive al Livello Terra, gli si levano le droghe (o gli si inietta qualche droga che lo renda un filo piu' lucido) e lo si caccia come se fosse una preda. Sara non ci ha mai trovato nulla di divertente, forse perche' si rende conto che sono solo le sue scopate a salvarla da un destino simile.

Fortunatamente oggi la strada e' completamente sgombra, forse perche' il giorno e' ancora in una fase simile a quello che si potrebbe definire mattino, per quanto i bioritmi al Livello Terra non siano assolutamente regolati da una qualsiasi parvenza di orario o di ciclo solare o notturno. Nella zona di interazione con i Sopravvissuti non c'e' quasi polvere e tutte le strade sembrano essere state mondate dei detriti e dei rifiuti che normalmente ingombrano ogni angolo del Livello Terra, territorio dell'abbandono e della disperazione in un futuro. Intorno a un incrocio reso piu' ampio grazie alla demolizione di parte degli edifici pre-Serrata sono stati collocati delle specie di cubicoli che funzionano da punto di collegamento con i Livelli superiori. Ognuno dei cubicoli presenta una pedana che puo' essere chiamata per ascendere (questo e' il termine che usano gli infermieri e le receptionist che Sara ha incontrato) ai Livelli, o meglio ad uno dei punti di arrivo ai Livelli superiori.
L'ascensore di Sara e' quello con il logo della GeneBankLite, Inc. bene in evidenza al di sopra della fessura dove Sara deve infilare la mano fino al polso perche' il chip venga letto e trasmesso al sistema di identificazione. Il cerchio rosso al neon all'interno del quale sono racchiuse decine di ovali rappresentanti campioni genetici la osserva mentre compie l'operazione come un enorme occhio artificale di un qualche insetto bionico. Il logo della societa' per cui lavora la mette sempre a disagio, come se ci fosse qualcosa di intrusivo e per nulla tranquillizzante in quella specie di faro rosso sfaccettato dalle pseudo provette. Finalmente il sistema di identificazione da' un responso positivo e Sara sente avvicinarsi la pedana metallica e asettica dell'ascensore lungo il condotto di vetracciaio infrangibile che collega i Livelli superiori al Livello Terra.

Sara sale sulla pedana e quasi non si accorge del tragitto. Osservare fuori dal condotto trasparente la visione aerea del Livello Terra le sembra sempre una fotografia uscita dalle guerre del secolo scorso, quando le guerre venivano fatte tra citta' e citta', tra Stato e Stato, e non tra chi sarebbe sopravvissuto e chi no. Anche se chiamare guerre quei due o tre attentati a zone di contatto tra i livelli che avvengono ogni anno le pare eccessivamente indulgente. Nella biblioteca elettronica che la GeneBankLite le ha messo a disposizione nel suo appartamento ha passato molto tempo a osservare le immagini di intere citta' distrutte dai bombardamenti e ogni volta che vede il Livello Terra dai trenta metri di condotto di elevazione le sembra di scorgere la stessa distruzione, la stessa assenza di persone nelle strade, la stessa opalescenza generata dal pulviscolo del cemento distrutto che deve ancora depositarsi. Una sorta di vuoto che si riempie di microscopici dettagli e di ombre di persone se uno si sforza appena di percepire come attraverso la disperazione qualcosa cerchi ancora convulsamente di muoversi ed esistere. L'opalescenza della visione e' come se stendesse davanti ai suoi occhi e ai pannelli di vetracciaio una membrana semiopaca che sfuma i contorni distrutti degli edifici e dei monumenti, delle strade e delle piazze.
Ogni volta la transizione all'ambiente asettico candido e lucente come il mercurio della reception della banca genica e' una lama che trafigge i lobi frontali del cervello di Sara senza lasciarle il tempo di fiatare. Ogni volta ha bisogno di qualche secondo per abituare gli occhi alla luce totale delle stanze, diametralmente opposta all'oscurita' opaca del novanta per cento del Livello Terra. La receptionist bionda e stereotipata secondo l'ultima pubblicita' di una qualche azienda di cosmetici la guarda come se la conoscesse da sempre e le indica la stanza del prelievo sulla destra del banco dietro il quale e' seduta immobile e dritta come una sedia.
Mentre Sara si avvicina alla porta automatica bianca e satinata, il suo pensiero e' sempre lo stesso: dove finisce tutto questo sperma? tutti questi milioni di molecole di DNA a cosa servono? Perche' cercano il DNA degli Estinti? Perche' assumere centinaia di Estinte come lei salvandole dalla miseria dei Livelli Terra di tutto il mondo per scoparsi i maschi che piacciono loro e venire a portare quattro spermatozoi e un paio di ovuli in una stanza asettica?
Sara non riesce a capire la logica di tutto questo, in particolare quando la confronta con la decisione di qualche decennio fa della Serrata totale dei Livelli inferiori. Se non ne avevano bisogno allora, perche' adesso ne hanno bisogno? E perche' non spingono il cinismo fino in fondo e semplicemente fanno una grossa marmellata delle palle di tutti i maschi dei livelli inferiori?

Il filo del suo pensiero e' interrotto bruscamente dal lavaggio uterino con il quale l'infermiere recupera lo sperma dalle pareti del suo utero. Non ha mai capito bene il meccanismo, Sara, ma sa che ogni volta sciacquano la sua parte piu' intima con una specie di soluzione fisiolgica che contiene qualche prodotto in grado di staccare gli spermatozoi dalla sottile membrana che viene applicata al suo utero e che e' in grado di raccogliere selettivamente gli spermatozoi e trattenerli. Piu' volte qualche infermiere che cercava di fare colpo ha cercato didatticamente di spiegarle il funzionamento di anticorpi, antigeni, recettori di membrana e altri termini che a lei sono sempre rimasti un po' indigesti, il tutto mentre piazzava una specie di rubinetto tra le sue gambe inondandola di una sensazione a meta' tra lo stupro e una pervasiva carezza di ogni sua cellula sensoriale.
Finito il lavaggio Sara si avvia con il solito lieve prurito verso la sala delle applicazioni, dove un medico controlla lo stato della sua membrana uterina marcata GeneBank ed eventualmente procede a una nuova applicazione, che a sua volta consiste in un lavaggio con una soluzione particolare. Il medico le fa cenno professionalmente di uscire senza ulteriori applicazioni, lo sguardo grigio e freddo dietro gli occhiali che la vedono come un pezzo di carne proveniente dal Livello Terra. Sara sa che anche solo toccarla lo disturba. E per questo prova un certo gusto a cercare anche il piu' lieve contatto con il suo corpo, sorridendo della paranoia involutiva che coglie il maschio davanti a lei.
Prima di uscire si avvicina al banco e compila la scheda del suo test, come viene chiamato nei formulari della societa', descrivendone le caratteristiche fisiche, il lavoro e la zona di adescamento e di accoppiamento, eventuali particolari notati, malattie, e ogni altro dettaglio. Ogni volta Sara sorride dell'assurdita' della vita che conduce, ma non se ne pente, ripensando ai cadaveri abbandonati ai lati delle strade del Livello Terra.
Finito di compilare la scheda Sara si gira e risale sull'elevatore che la riporta al Livello Terra. Mentre esce dalla pedana e si avvia lungo le strade della sua parte di citta' si chiede se non stia contribuendo agli ultimi colpi inferti ai poveracci che abitano questa porzione desolata del pianeta, quella di coloro che non devono permettersi di sperare.

Wed, 23 Nov 2005

volume: /nullahop

Creative
    Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.5 License.

Per la grafica del sito e delle impaginazioni in PDF: thanks to nois3lab.v3 (cc) 2001