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Nulla-hop No Future

Questo รจ un romanzo di fantascienza la cui trama è stata pensata ma la cui realizzazione è ancora in itinere. Leggiucchiate e suggerite, un giorno potremmo anche decidere di farne un romanzo scritto in forma collettiva on-line, che ne pensate?

Titoli o capitoli presenti nel volume

08.


Come ogni volta l'arrivo nel nodo ricevente del cronotrasporto e' tutt'altro che una transizione cruda e ruvida. Dal nulla al pensiero fino al momento in cui sei consapevole di pensare e ti accorgi di essere stato trasferito in un nuovo corpo quasi istantaneamente. Pete non sa piu' quanti corpi ha attraversato, viaggiando per trovare contatti e per finanziare il progetto. Per la maggior parte delle persone che si possono permettere un cronotrasporto o che hanno il permesso di usarlo, i corpi sono due o tre, uno per ognuna delle location che devono visitare in relazione al motivo per cui il loro cronotrasporto e' stato autorizzato. Per Pete, autorizzato da un Programma sostenuto da molti influenti membri delle elites sparse in tutto il mondo convinti che il suo progetto li salvera' dall'estinzione, il numero di corpi a disposizione e di nodi di arrivo visitati e' ben superiore alle svariate decine. Quando si alza dalla capsula in cui e' avvenuto il trasferimento, osserva il suo nuovo corpo nordico nello specchio grande come tutta la parete della stanza, dietro il quale presumibilmente ci sono due persone che hanno controllato che il viaggio sia andato come previsto, demiurghi di un mondo senza tempo, garanti della sua coscienza. Un loro errore puo' costare l'unica cosa che Pete potrebbe chiamare vita, la propria impronta mentale.

E' la prima volta che viene ad Amsterdam, una citta' a rovescio, anche rispetto all'eccentricita' delle strutture urbanistiche dell' epoca. Pete esce dal laboratorio per immettersi in una pneumobile, una capsula che viene spinta lungo condotti a pressione che collegano tutti i luoghi della citta' sommersa. Mentre si sposta lungo i tubi pneumatici in materiale ultraresistente riempiti di aria tenuta sotto pressione da grandi tappi di acqua in punti strategici, si lascia raccontare dal feed turistico la trasformazione della citta' un tempo olandese, adesso porto franco e citta' stato della confederazione sopravvissuta alla sommersione del lembo di terra un tempo chiamato Paesi Bassi. Pete sorride dell'ironia del nome, mentre attraversa le condutture sottomarine, e osserva all'esterno frammenti di citta' sommersa, un Atlantide del secondo millennio, i palazzi ultramoderni e trasparenti delle nuove generazioni.

La voce squillante e femminile del feed gli parla in inglese senza particolari accenti.

Mentre Amsterdam sembrava essere destinata senza appello ad essere sommersa come gran parte del resto dell'Olanda, i suoi abitanti hanno pragmaticamente cominciato a sperimentare e costruire pezzi di citta' sott'acqua, collegati da condotti a pressione come quello che sta attraversando Pete. Per gli olandesi abbandonare gli spazi pubblici a favore di una rete di nodi del tutto privati non e' stato per nulla traumatico, anche considerando che per i nordeuropei la dimensione della piazza, dell'agora', del momento sociale non era mai stata un'eredita' particolarmente al centro della loro percezione culturale. All'assenza di nostalgia per il sociale, il pragmatismo olandese ha dato il via a una tra le prime serrate parziali di una citta': mentre chi poteva permetterselo si trasferiva nelle zone che sarebbero state sicure anche in caso di un innalzamento improvviso del livello dell'acqua, chi non poteva e non voleva permetterselo era libero di occupare ogni luogo lasciato abbandonato nella citta' non protetta, scambiando la sicurezza di una prospettiva con una vita comoda e apparentemente libera dall'assillo dei doveri. Alcune persone piu' sveglie hanno iniziato a trasferirsi verso l'interno del paese, in campagna, nelle fattorie, cuore pulsante del settore primario olandese, mentre altre rimanevano in citta'. Fino a quando e' stato troppo tardi e gli unici a sopravvivere alla serie di mareggiate che hanno sommerso lentamente la costa olandese, inclusa la citta' che un tempo era Amsterdam, sono stati i proprietari di alcune barche, che adesso formano i sobborghi di superficie, l'analogo olandese del Livello Terra di altre citta' nel mondo, il territorio degli Estinti. La cosiddetta via socialdemocratica alla serrata: quando chi viveva nei barconi si e' accorto di essere stato tagliato fuori dalla vita civile era troppo tardi per agganciarsi al complesso sistema di condutture che Amsterdam era diventata.

Mentre il feed turistico gli illustra i luoghi della vecchia Amsterdam Pete ripensa alla storia delle decine e decine di citta' in giro per il mondo che hanno seguito la stessa ellisse di Amsterdam al contrario, cacciando coloro che non erano degni di sopravvivere alla crisi energetica nei livelli sotterranei della citta', escludendoli prima dalla vita sociale ed economica, poi da quella civile, fino a quando le ultime generazioni di sopravvissuti si sono accorti di percepire gli Estinti come poco piu' che carne deambulante in attesa di morire. Pete ricorda le giustificazioni che lui stesso ha contribuito a fornire per la serrata parziale, la necessita' di razionamento energetico e di sperimentare forme di consumo energetico piu' "intelligenti" e "organizzate". Tutte scuse per mascherare il fatto che il cinquanta per cento ricco della popolazione mondiale stava cercando di salvarsi uccidendo... ops, lasciando morire, l'altro cinquanta per cento.

Pete attraversa i condotti, ammirando le opere di ingengneria olandese che hanno messo a punto il sistema di scambio delle condutture, la pressione finemente regolata dai messaggi che le pneumobili si scambiano lungo le pareti delle condutture stesse per comunicarsi come regolare il traffico nei punti di snodo tra un tubo pneumatico e l'altro. Un perfetto esempio di integrazione con le forze naturali per consentire un alta mobilita' e risparmiare sulle scarse risorse energetiche. Mentre viene portato senza dovervi neanche pensare alla sala dove incontrera' l'ennesimo finanziatore osserva il riflesso del viso biondo e nordico del suo nuovo corpo, dell'ennesimo corpo che abbandonera' anche troppo presto. Il riflesso e' raddoppiato, triplicato, moltiplicato dal vetro della pneumobile, dal materiale semitrasparente della conduttura, dai riflessi oscuri dell'abisso marino che circonda la conduttura. Pete sorride come al solito collegando segni a suo modo, giocando ad attribuire significati non ordinari a significanti ordinari, il gioco della metafora evento.
Pete pensa che il destino della popolazione olandese, sempre piu' parcellizzata, sempre piu' disposta ad abbandonare la relazione con qualcun altro a fronte della sopravvivenza, tornera' drammaticamente d'attualita' presto. Le risorse sono di nuovo agli sgoccioli e le conversioni energetiche insieme alle serrate hanno solo ritardato il momento dell'isteria collettiva di una nuova crisi energetica. Molto presto le elites delle varie citta-stato e governi inizieranno a cercare di farsi fuori l'un l'altra per cercare di portare a termine una seconda selezione, procrastinando cio' che non puo' piu' essere evitato, il salto nel buio oltre un'era di esaurimento delle risorse naturali fino ad arrivare a un'epoca in cui sara' di nuovo possibile vivere.

Pete ricorda una frase di uno studioso ottimista dell'inizio del secolo: "gli uomini sono sopravvissuti a una glaciazione. ne sopravviveranno un'altra". Quando l'aveva letta non l'aveva capita, ma la prospettiva di una seconda serrata sotto forma di guerra tra elites ha fatto tornare in mente a Pete l'affermazione. Gli uomini non si estingueranno per colpa della natura, ma solo grazie al loro desiderio di estinzione. La natura puo' operare solo una selezione che riduca drammaticamente il numero di uomini per riportarli in equilibrio con le proprie leggi, con l'omeostasi del pianeta di cui l'uomo e' un ingranaggio finissimo e particolare. Mentre Pete pensa a queste frasi percepisce come il suo ruolo sia quello di aiutare la natura in questo compito di selezione. E' necessaria una discontinuita' per garantire la continuita' dell'evoluzione dell'uomo, un momento di buio nella storia dell'umanita' che attraversi l'abisso che si spalanchera' sotto i piedi del genere umano, un abisso che in gran parte hanno contribuito a scavare alimentando la porzione piu' vendicativa e distruttiva della natura terrestre.
E Pete e' il custode di questa discontinuita'. Mentre entra nella sala dove una ricca famiglia olandese e' pronta a ricevere il suo Verbo, Pete sente fluire nel suo nuovo corpo l'energia della missione che ritrova ogni volta che guarda nella storia dell'uomo e della scienza. Uno solo o pochi possono traghettare il genere umano al di la' dell'estinzione, l'iperbole del cronotrasporto, la crono arca di Noe'. Lui.

Tue, 06 Dec 2005

volume: /nullahop

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